Macchine agricole: l’onda lunga della crisi

 

I dati relativi al primo semestre dell’anno indicano una contrazione delle vendite per trattrici (-3%), trattrici con pianale di carico (-19%) e rimorchi (-7,6%). Continua dunque sul mercato interno il trend negativo iniziato oltre cinque anni fa: dal 2008 al 2012 le vendite sono calate del 29% per le trattrici, del 38% per le mietitrebbiatrici, di oltre il 46% per le trattrici con pianale di carico.

 

Nessuna inversione di tendenza per il mercato italiano delle macchine agricole, che nel primo semestre dell’anno registra ancora andamenti negativi. Le statistiche elaborate da FederUnacoma sulla base dei dati d’immatricolazione forniti dal Ministero dei Trasporti indicano, nel periodo gennaio-giugno, un calo del 3% per le trattrici (10.267 macchine immatricolate rispetto alle 10.589 dello stesso periodo 2012), un calo del 19% per le trattrici con pianale di carico (528 unità rispetto alle 651 dello stesso periodo 2012), e un decremento anche per i rimorchi pari al 7,6% (4.756 contro i 5.147 dell’anno precedente). Unico dato in controtendenza è quello relativo alle mietitrebbiatrici, che registrano un incremento del 24,2%, in realtà poco significativo dal punto di vista statistico perché riferito a quantità limitate (231 macchine contro le 186 del primo semestre 2012).

L’esame dei dati suddivisi per Regione evidenzia alcune significative eccezioni, vedi quelle relative alla crescita delle immatricolazioni di trattrici in Emilia Romagna (+15%), Lazio (+12,7%), Lombardia (+4,5%), Puglia (+23%), ma l’andamento generale del mercato resta molto critico, e l’ulteriore flessione nella media nazionale aggrava una situazione già molto pesante. Nei cinque anni fra il 2008 e il 2012 il mercato italiano delle trattrici è calato complessivamente del 29%, quello delle mietitrebbiatrici del 38,3%, quello delle trattrici con pianale di carico del 46,5% e quello dei rimorchi del 18,6%.

“La poca redditività delle imprese agricole si combina con la debolezza del sistema-Paese, con la difficoltà di accesso al credito e con la mancanza di strumenti di incentivazione – commenta il Presidente di FederUnacoma Massimo Goldoni – e questo lascia poche speranze per una ripresa del mercato nella seconda parte dell’anno”. “Dobbiamo lavorare molto in sede politica – aggiunge Goldoni, che nel corso dell’assemblea generale tenutasi il 20 giugno scorso è stato rieletto presidente e che rimarrà dunque alla guida della Federazione fino al giugno 2016 – per studiare forme di finanziamento efficaci, e soprattutto per sviluppare una politica di sostegno dell’agricoltura che veda finalmente unite in una strategia comune le organizzazioni professionali agricole, le rappresentanze dei settori agro-industriali, la Federazione dei costruttori di mezzi meccanici”.

Consulta la tabella delle immatricolazioni, divise per regione, relative al primo semestre 2013.

Fonte: Unacoma

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